Tema della settimana: MANIPURA - TERZO CHAKRA


Il terzo chakra prende il nome di Manipura, che viene tradotto come "la città del gioiello o gemma grezza". É il vero tesoro inteso come potere personale.

É localizzato nel punto definito plesso solare, tra il diaframma e l'ombelico, il centro ripartitore dell'energia, ma anche il luogo in cui scarichiamo emozioni come paura, rabbia e rancore. Si può quindi intuire lo stretto legame che si viene a creare tra respirazione, digestione ed emozioni.

Secondo la psicosomatica, le emozioni parlano attraverso il nostro corpo: se non ascolti la rabbia, il corpo parlerà con gastrite; se non ascolti la paura, il corpo risponderà con stitichezza; se non accogli la voglia di dire ′′ no ", il corpo si esprimerà attraverso disturbi dello stomaco.

Manipura controlla il processo digestivo e la trasformazione non solo del cibo ma anche delle emozioni che proviamo e delle esperienze che viviamo. Il respiro è lo strumento-chiave che aiuta a lasciar fluire questo processo, mantenendo una stabilità data dal ritmo tra inspirazione ed espirazione.

Il terzo chakra, infatti, rappresenta l'unione tra la stabilità del primo chakra e la fluidità del secondo chakra, alimentata dall'elemento fuoco, ma attenzione, non il fuoco che divampa e brucia inconsapevolmente, in questo caso si parla di quella fiammella costante del braciere. Il fuoco della trasformazione, del cambiamento e della rinascita dalle stesse ceneri.


L'ombelico è legato al nutrimento. Attraverso il cordone ombelicale riceviamo il nutrimento dalla madre, ma dopo la nascita, è proprio attraverso questo centro energetico che possiamo connetterci per ricevere e dare nutrimento alla nostra vita.


Nella parte frontale del chakra Manipura è legato all'espressione di noi stessi nel mondo, al coraggio di agire e di fare. Posteriormente, è espressione di autostima, capacità e libertà di essere.

É collegato ai nostri sogni e desideri e alla visione che si ha del mondo. Difatti, il senso connesso a questo chakra è la vista, attraverso gli occhi ma anche attraverso l'intuizione senza giudizio. Quest'ultimo è uno degli elementi che sovraccaricano/rallentano Manipura, così come l'avidità e il controllo.

Il suo colore è il giallo acceso, del sole e della luce che illumina, la voglia di agire, di trasformare in materia un pensiero.


A livello fisico, Manipura è legato a:

  • Stomaco, formazione del chimo

  • Pancreas, produzione di enzimi digestivi e ormoni

  • Fegato, trasformazione di sostanze nutrienti

  • Intestino, assorbimento dei nutrienti

  • Muscoli volontari, generazione di azione e calore

La saggezza di Manipura ci insegna a prendere il posto nel mondo a partire da uno spazio di autostima e fiducia nel nostro essere per poter esprimerci liberamente. É il chakra che ci permette di agire e mettere i confini del nostro raggio di azione per non lasciare che altri lo invadano o devalorizzino. Ci insegna ad andare avanti con logica precisa e lucidità nell'azione, manifestando il territorio.

Il terzo chakra sostiene nella piena consapevolezza del nostro valore come parte integrante del creato, come espressione divina.


Manipura viene raffigurato in un loto con dieci petali. Il suo mantra è RAM.


Nella vita di tutti i giorni, ti concedi di dire di no? Riesci a stabilire confini che ti permettano di esprimerti liberamente?

Buon viaggio!

Con amore,

Laura