Tema della settimana: FIND YOUR FLOW



Negli anni '70 , lo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi introduce per la prima volta il concetto di stato di flusso come "la condizione in cui una persona è talmente coinvolta nello svolgere un'attività, che tutto il resto non conta".


Per lo psicologo, tale condizione è avverata quando si ha:

- completa concentrazione

- chiara intenzione

- distorsione temporale

- perdita dell'ego

- retroazione diretta e inequivocabile

- assenza di sforzi

- giusto equilibrio tra la sfida e le proprie capacità

- controllo dell'attività

- esperienza autotelica: l'attività genera un piacere e un benessere intrinseco.


Lo stato di flusso permette di concentrare le proprie energie in una singola attività (andando contro al moderno e sempre più diffuso concetto di multitasking) e raggiungere così una performance più significativa.


Cosa accade nel cervello durante quest'esperienza?


Nonostante i significativi progressi nel campo delle neuroscienze per quanto riguarda i risultati neurofisiologici di attività simili allo stato di flusso, come la meditazione, vi sono ancora dei dati discordanti sugli studi concernenti proprio lo stato di flusso. La ragione è da ricercare nella complessità intrinseca dell'oggetto in studio. Infatti, la numerosità di fattori caratterizzanti lo stato di flusso e, soprattutto, la soggettività dell'attività stessa, non permettono una trattazione generica.

Tuttavia, studi recenti si sono focalizzati sulla mappatura dell'attività celebrale associata allo stato di flusso. Ciò che emerge è una temporanea riduzione dell'attività nella corteccia prefrontale (implicata nei comportamenti cognitivi complessi, presa di decisioni e controllo della condotta sociale) che consente alle altre aree del cervello di creare collegamenti creativi in modo libero e più veloce.

Inoltre, durante quest'attività, si passa a una frequenza di onde celebrali più lenta dello stato di veglia "ordinario". Si arriva al confine tra frequenza Alpha e Theta, dove si crea lo stato ottimale per la visualizzazione, la riprogrammazione della mente e l'utilizzo della sua potenza creativa, mantenendo la consapevolezza sulla realtà e un profondo rilassamento del corpo.


Questo stato è assimilabile alla meditazione profonda. Si potrebbe perciò dire che lo stato di flusso è una "meditazione in movimento".

Ritorniamo sempre al concetto cardine dello yoga, la consapevolezza al momento presente e l'unione tra corpo, mente e cuore.


Prova per credere

Questa settimana ritagliati almeno tre momenti diversi per sperimentare lo stato di flusso. Sembrerà quasi naturale, perché tutto ciò che devi fare è immergerti completamente in un'attività che ami, lasciando sullo sfondo tutto ciò che è superfluo.

Per cui, metti la musica al massimo e balla, cammina nella natura, corri, nuota, fai un puzzle o una costruzione lego, scrivi, leggi, cucina... insomma, ogni occasione è buona!

Alla fine, concediti qualche minuto per semplicemente portare l'attenzione a ciò che hai vissuto, alle sensazioni fisiche e mentali, alle emozioni e ai sensi. Prenditi il tempo di integrare l'esperienza, non passare subito a qualcos'altro. Siamo così abituati a correre da un'esperienza all'altra che non ci godiamo neanche ciò che è stato. Chiudi il cerchio e ringraziati.


Bonus tip

Per aumentare la concentrazione, prova a diffondere nell'ambiente o a inalare una o due gocce di olio essenziale di incenso o basilico.

L'incenso infatti funge da ottimo riequilibrante del sistema nervoso centrale, seda forme ansiose, agitazioni da stress e pensieri ossessivi e paure. Predispone infatti alla calma, alla meditazione e alla preghiera. Pensa che viene usato fin dall'epoca degli assiri e babilonesi nei rituali religiosi.

L'olio essenziale di basilico, dall'aroma caldo, speziato ma erbaceo, è noto per migliorare la funzionalità mnemonica, ridurre lo stress e la tensione. Inoltre, il basilico rivitalizza sia la mente che il corpo, grazie al suo alto contenuto di linalolo, che lo rende ideale in caso di dolori muscolari, articolari e per ridurre la tensione quando applicato alle tempie e sulla nuca.


Allenarsi a entrare nel flusso per ciò che amiamo fare, aiuta a mantenere uno stato simile anche nella vita di tutti i giorni. Come sempre, la ripetizione e l'allenamento rendono più facile e accessibile l'esperienza.


Con questo ti auguro di trovare il tuo flusso e danzare al tuo ritmo.

Buon viaggio!


Con amore,

Laura