Tema della settimana: COLTIVARE GLI INIZI

Buon inizio anno! Per questa prima settimana del 2021 vorrei parlarvi degli inizi, come un qualcosa da nutrire e coltivare.

Iniziare non è semplice quanto possa sembrare, è una pratica che richiede attenzione e cura affinché il percorso che si creerà possa essere prospero e non finire al primo ostacolo. L'inizio è come un terreno fertile in attesa che un seme venga piantato. Non tutti i semi però arriveranno a fioritura. La differenza sta nella cura e nell'amore di madre natura, e noi come parte di essa.


Per cui, oggi voglio chiedervi: "avete creato il terreno migliore affinché i vostri semini possano germogliare?"


Prima ancora di pensare ai buoni propositi, agli obiettivi da raggiungere, vi siete chiesti come sta il vostro terreno, qui e ora? Con terreno intendo ogni strato del vostro essere: corpo fisico, corpo energetico, panorama mentale, corpo psichico e il vostro strato più profondo, detto corpo di beatitudine. Questi strati, detti koshas, sono cinque livelli che compongono ognuno di noi e che si influenzano a vicenda, ma di questi vi parlerò più avanti. Per ora mi interessa accennarvi all'esistenza di diversi terreni da coltivare e curare con amore e gratitudine.


Ecco quindi una breve pratica per creare il vuoto da cui osservare senza giudizio ogni livello della nostra esistenza.

Scegli uno spazio per te sacro e una posizione che ti permetta di essere comodo. Inizia osservando il respiro, e con esso porta l'attenzione al corpo fisico. Immagina di essere uno scanner che fotocopia la situazione attuale, senza bisogno di modificare nulla. Se dovessi scegliere una parola che descriva lo stato del tuo corpo fisico, quale sarebbe?

Passa poi al panorama mentale. Osserva i pensieri susseguirsi l'un l'altro, senza identificarti con essi. Se dovessi scegliere una parola che descriva il tuo panorama mentale, quale sarebbe?

Infine, sposta l'attenzione allo spazio del cuore e osserva quale emozione emerge. Se dovessi sceglierne una, quale sarebbe?

Ritorna poi al respiro, alle sensazioni dell'aria che entra dalle narici e fuoriesce lentamente. Crea un vuoto intorno a te, uno spazio silenzioso e fertile e da quello spazio prova ad attingere a una conoscenza più ampia e scegliere il tuo seme da piantare. Sarà quello che faremo settimana prossima.

Per ora,


buon viaggio!

Con amore,

Laura