Saraswati: zucca, zucca, zucca!

Saraswati è la dea femminile della cultura e della conoscenza, dell'arte e del linguaggio come espressione creativa della sapienza personale.

La cucina è arte, ma soprattutto unione di scienza e cultura.

Per scienza intendo non solo la mera conoscenza delle proprietà nutraceutiche degli alimenti, ma anche il concetto di sostenibilità e riciclo.

Cultura intesa come conoscenza delle tradizioni, storie di folcrore, detti popolari e racconti della nonna. Ogni ingrediente ha una storia e delle peculiarità uniche che aspettano solamente di essere conosciute, ed eccomi qui, a raccontarvi qualcosa in più della regina indiscussa dell'autunno, la zucca.

Della zucca non si butta via nulla e, sebbene si pensa che sia una prerogativa del mantovano, la sua storia è molto antica e diffusa in tutte le regioni, con varietà diverse.

Ortaggio proveniente dall'America, la zucca fu per secoli alleata di contadini e allevatori di tutta Italia. La sua storia risale ai tempi antichi, quando però era limitata all'alimentazione degli animali, si credeva infatti che fosse più nutriente della patata per nutrire i maiali. Con l'incremento dell'allevamento dei suini, si iniziò a intensificarne anche la produzione. Fu così che le zucche assunsero maggiore importanza e diventarono protagoniste della produzione di strumenti musicali e suppellettili, per poi divenire ingrediente principale di primi piatti, zuppe, pani, torte salate, sformati, dolci, contorni... si perché la zucca è versatilissima! Dalla polpa, ai semi, alla buccia, le massaie di tutto il paese non buttavano via nulla!


Ecco qui una ricetta pensata per usare ogni singola parte dell'ortaggio: tortelli di zucca con polvere di buccia.

Ai fornelli!

Ingredienti (per 1/2 persone)


Per i tortelli

100gr di farina di semola

1 uovo (sostituibile con acqua per una versione vegana)


Per il ripieno

1/2 zucca delica

1 manciata di semi di zucca essiccati

30gr di formaggio di capra stagionato (sostituibile con del lievito alimentare per una versione vegana)

1 cucchiaino di noce moscata

1 cucchiaino di burro di mandorle

1 cucchiaio di olio evo

pepe e sale q.b.


1 cucchiaino di burro

4/5 foglie di salvia


Per la polvere di bucce di zucca:

Bucce della mezza zucca

Olio e.v.o.

sale


Preriscaldare il forno a 200°. Tagliare la zucca a fette e rimuovere la buccia e i semi. Infornare sia le fette di polpa per circa 20 minuti, sia le bucce con un filo d'olio per circa 10 min. Fare attenzione perché le bucce bruciano con estrema facilità. Sciacquare i semi fino a rimuovere ogni residuo di filamenti e polpa e asciugare bene. Infornare a 160° per 15/20 minuti. Lasciare raffreddare e pulire.


Nel frattempo preparare la pasta unendo l'uovo alla farina fino a creare un panetto liscio e omogeneo. Lasciare riposare 15 minuti.


Preparare il ripieno frullando la polpa di zucca cotta al forno con il burro di mandorle, il formaggio grattugiato, noce moscata, pepe, olio e sale. Aggiungere i semi di zucca tritati grossolanamente a coltello. Dovrà risultare un composto morbido ma non troppo umido, in tal caso aggiungere del pangrattato


Tagliare il panetto di pasta in due e stenderla fino ad ottenere una sfoglia trasparente. Adagiare mezzo cucchiaino di ripieno, facendo attenzione a lasciare almeno 10cm di spazio tra una montagnetta e l'altra. Spennellare dell'acqua tra i ripieni e sull'altra sfoglia in modo da "incollare" bene le due parti. Fare attenzione a far fuoriuscire bene l'aria dal ripieno. Tagliare i tortelli della forma desiderata e cuocere 5/6 minuti in acqua bollente. Ripassare i tortelli in una padella con burro e salvia.


Nel frattempo frullare le bucce di zucca essiccate fino ad ottenere una polvere.


Impiattare a piacere, decorando con la polvere di bucce, salvia e pepe. Opzionale: se dovesse avanzare della zucca, frullarla con acqua fino a ottenere una crema liscia e fluida che farà da letto ai tortelli!


Buona esperienza culinaria!

Con amore,

Laura